atto d'intesa - Regole Auronzo

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ATTO DI INTESA
tra
il Comune di Auronzo di Cadore, in persona del Sindaco p.t., / Commissario ad acta
da una parte
e
la Magnifica Regola di Villagrande, in persona del Presidente p.t.
e
la Magnifica Regola di Villapiccola, in persona del Presidente p.t.
dall’altra parte
Premesso che
A) La Regione Veneto con decreti 1.7.1999 ha approvato ai sensi della L.R. 19.08.1996 n. 26 la ricostituzione delle Magnifiche Regole di Villagrande e di Villapiccola (di seguito le Regole), alle quali è stata riconosciuta la personalità giuridica di diritto privato.
B) Con i suddetti decreti è stato preso atto della consistenza del patrimonio antico regoliero, i cui beni sono identificati nelle partite catastali n. 434 N.C.T. per Villagrande e n. 444 N.C.T. per Villapiccola.
C) Le Regole rivendicano, tuttavia, l’appartenenza ai rispettivi patrimoni antichi, in proprietà promiscua, anche di beni ricompresi nella partita n. 402 N.C.T. che il Comune di Auronzo di Cadore (di seguito il Comune) tuttora amministra, risultandone catastalmente intestatario.
D) Le Regole affermano che gli immobili di cui alla partita n. 402 in nulla si differenziano da quelli inseriti nelle partite nn. 434 e 444, se non perché rimasero esclusi dall’atto con cui nel 1877 la Giunta municipale deliberò la divisione dei beni agrosilvopastorali fra gli abitanti delle due Frazioni-Regole, giungendo per essi all’intestazione catastale “Comune di Auronzo per le Frazioni Regola di Villagrande e Villapiccola”.
E) Il Comune, alla luce di tale rivendicazione, ha in effetti appurato – sulla scorta delle risultanze storico-fondiarie attestate nelle ricerche pubblicate in proposito e avallate dalla stessa giurisprudenza commissariale formatasi sul punto - la fondatezza della dichiarata natura e origine regoliera di detti beni.
F) Il Comune e le Regole ritengono opportuno evitare che la materia costituisca oggetto di vertenze per l’accertamento della titolarità dei beni tanto più che analoghe controversie, poi risoltesi con esiti pienamente confermativi delle antiche risultanze, hanno impegnato altri Comuni e altre Regole della Provincia di Belluno in liti giudiziali ultraventennali, con enorme dispendio di risorse e con ingenti esborsi a titolo di spese legali.
G) Il Comune e le Regole ritengono, invece, necessario prevenire possibili derive giudiziarie della questione in modo da evitarne una evoluzione contenziosa, anche nell’interesse reciproco a sviluppare forme collaborative e di leale cooperazione tra Comune e Regole e ciò al fine di assicurare al territorio e alla comunità auronzana una intesa fattiva tra le principali istituzioni pubbliche e private deputate alla cura del patrimonio locale, in continuità con lo spirito stesso della speciale legislazione di materia che promuove in maniera espressa tali modalità partecipate (cfr. art. 14 della L.R. n. 26/96).
H) A tutela tanto dell’interesse pubblico al cui perseguimento è preordinato il patrimonio del Comune, quanto dell’interesse generale che ex L.R. 26/1996 sottende al vincolo che tutela l’antico patrimonio regoliero, il Comune e le Regole intendono quindi regolare i loro rapporti condividendo una scrittura che in via pattizia definisca una soluzione conciliativa della posizione.
I) In particolare, viene qui negoziato in via complessiva un accordo che consenta un equo contemperamento delle rispettive aspettative e convenga comunque un inquadramento adeguato delle fattispecie coinvolte, con specifico riguardo alle situazioni oramai consolidatesi.
Tutto ciò premesso le parti, come sopra costituite e rappresentate, convengono e stipulano quanto segue:

Art. 1
1.1 – Le suestese premesse fanno parte integrante e sostanziale del presente atto di intesa e costituiscono presupposto di applicazione e di interpretazione delle clausole in essa contenute.

Art. 2
2.1 – In continuità e conformità alle risultanze storico-giuridiche in ordine alla origine e alla natura dei beni immobili di cui alla menzionata Partita Catastale n. 402, come meglio individuati dalle planimetrie di cui all’Allegato A), le parti riconoscono ad ogni conseguente effetto l’origine e la natura regoliera degli stessi.
2.2. – Le parti medesime riconoscono lo studio storico catastale comparativo del P.E. Sommavilla Gloria relativo alla sentenza Antonini del 1943 come formale attestazione – anche presso i pubblici registri - della piena titolarità Regoliera dei predetti beni e ciò nei modi e nei termini di seguito disciplinati.

Art. 3
3.1 - In relazione ai beni considerati dal precedente art. 2, le parti si obbligano a regolare i loro rapporti secondo quanto disposto dai successivi art. 4, 5, 6, 7 e 8.
3.2 – Ogni altra e diversa pattuizione dovrà costituire oggetto di apposita negoziazione.

Art. 4
4.1 – In esecuzione del presente atto d’intesa, le parti si obbligano a porre in essere gli atti, i contratti e ogni altra connessa determinazione, ivi compresi i necessari incombenti esecutivi, compresa la trascrizione in Conservatoria RR.II. Il Comune si impegna, altresì, a procedere a propria cura e spese, ivi compresi i necessari frazionamenti catastali dei terreni, acché sia:
a - riconosciuta la piena proprietà promiscua in capo alle Regole (nella quota di 2/3 a favore della Regola di Villagrande e di 1/3 a favore della Regola di Villapiccola) delle malghe, dei manufatti, dei pascoli, dei compendi boschivi e delle aree meglio indicate nelle planimetrie qui allegate sub A, da intendersi come parte integrante e sostanziale del presente accordo e, sulla base delle quali, si procederà ai necessari frazionamenti catastali;
b - riconosciuta la gestione in capo al Comune del parcheggio detto “delle Tre Cime di Lavaredo” per i tempi e con le modalità definite dal successivo art. 5;
c - corrisposto alle Regole il versamento degli introiti derivanti dallo svolgimento del servizio-navetta in località Monte Piana, secondo quanto stabilito dal successivo art. 5.
d - corrisposto alle Regole il versamento degli introiti derivanti dallo svolgimento del servizio-motoslitte e/o altra modalità di trasporto o transito introdotta in località Strade Tre Cime e Monte Piana, secondo quanto stabilito dal successivo art. 5.
4.2 – Ogni altra e diversa pattuizione dovrà costituire oggetto di apposita negoziazione.

Art. 5
5.1 – In ordine alla gestione del parcheggio “delle Tre Cime di Lavaredo”, di cui alla lettera b) del punto 4.1, le parti convengono di disciplinare il rapporto in adesione alle seguenti intese:
a – durata della gestione comunale sino al 2023, con rinnovo automatico della stessa per un ulteriore periodo di 5 anni, salvo disdetta da parte del Comune; scaduti i termini precedentemente esposti i beni ritorneranno nella piena disponibilità delle Regole che si riservano la facoltà di negoziare le condizioni per ulteriori proroghe.
b – corresponsione alle Regole di una percentuale fissa degli incassi lordi derivanti dalla gestione e ciò nella misura del 4.5 % fino a tutto il 2023, nonché nella misura del 15 % fino a tutto il 2028.
5.2 – Anche nell’eventualità che le modalità gestorie dell’accesso all’area “delle Tre Cime di Lavaredo” siano modificate, il Comune dovrà comunque garantire alle Regole la corresponsione delle medesime percentuali di cui alla lett. b) del precedente punto.
5.3 – La corresponsione degli introiti derivanti dallo svolgimento del servizio-navetta in località Monte Piana, di cui alla lett. c) dell’art. 4.1 e dello svolgimento del servizio-motoslitte in località Strada tre Cime e Monte Piana, avverrà nella stessa misura percentuale convenuta alla lett. b) del precedente punto 5.1

Art. 6
6.1 – Le parti si danno reciprocamente atto che ogni spettanza, diritto e aspettativa regolata dalla presente scrittura in favore del Comune di Auronzo si intende riconosciuta ad esclusivo vantaggio della comunità e del territorio auronzani di talché, nell’eventualità in cui l’Ente comunale venga soppresso ovvero unito od associato ad altri Enti ovvero maturino altre forme similari di modificazione e/o limitazione dell’autonomia gestoria dell’odierna Municipalità, le istituzioni locali che succederanno sono del pari totalmente vincolate agli accordi di cui al precedente art.5 nonché alla esclusiva destinazione a favore della comunità e del territorio auronzani delle utilità che nel presente atto risultano attribuite al Comune.
6.2 – Le parti si danno atto altresì che ogni negoziazione immobiliare relativa a beni afferenti l’originario patrimonio regoliero, segnatamente di natura traslativa, posta in essere o tollerata dal Comune in data antecedente a quella di ricostituzione delle Regole, deve intendersi - qualora non considerata o non incisa dalla presente intesa – come definitivamente accettata ed acconsentita, con rinuncia consequenziale da parte delle Regole a qualsivoglia pretesa e ragione azionabile al riguardo. In ogni caso, le parti confermano che tutto quanto non riconosciuto di spettanza regoliera nel presente atto di intesa viene dalle Regole definitivamente rinunciato

Art. 7
7.1 – Le parti si obbligano a porre in essere gli atti, i contratti e ogni altra connessa determinazione, ivi compresi i necessari incombenti esecutivi, acché sia riconosciuta alle Regole, senza pretesa alcuna per le opere di miglioria, le addizioni e le infrastrutturazioni ivi realizzate dal Comune, la piena proprietà promiscua (nella quota di 2/3 a favore della Regola di Villagrande e di 1/3 a favore della Regola di Villapiccola) dell’area detta “di San Rocco”, come meglio identificata nell’elaborato qui allegato sub B, da intendersi quale parte integrante e sostanziale del presente accordo, fatta salva la disponibilità gratuita in favore del Comune – da regolare con separata convenzione quanto a modi e termini di godimento - della superficie campita in colore rosso all’interno del medesimo allegato;

Art. 8
8.1 – Il Comune riconosce alla Regola di Villapiccola la proprietà esclusiva: A) del fabbricato adibito a magazzino, catastalmente individuato al foglio n. 95 mappale n. 199; B) del fabbricato denominato “ex uffici forestali” attuale sede della Regola, catastalmente individuato al foglio n. 91 particella n. 217; C) del fabbricato ospitante la canonica di Villapiccola in piazza San Lucano, catastalmente individuato al foglio 95 mappale n. 180.
8.2 – Il Comune riconosce alla Regola di Villagrande la proprietà esclusiva: D) del fabbricato adibito a magazzino legname di via Alpini, catastalmente identificato al foglio n. 77 particella n. 111; E) del fabbricato denominato “Ciasa delle Guardie” in località Tornede, catastalmente identificato al foglio n. 49 particella n. 50.

Art. 9
9.1 - In considerazione delle finalità indicate in premessa, in relazione ai profili qui considerati le parti convengono di intrattenere in via collaborativa una continuità di contatti istruttori, segnatamente al fine di verificare lo stato di attuazione del presente atto di intesa.

Art. 10.
10.1. – Ogni controversia, sia di natura applicativa che di natura interpretativa, discendente dalla presente convenzione e/o relativa a rapporti comunque connessi con le clausole qui sottoscritte dovrà essere definita, per quanto possibile, in via conciliativa, attivando all’uopo opportune e apposite procedure di mediazione al fine di addivenire a soluzioni transattive dell’eventuale contenzioso.
10.2. – L’esperimento di dette procedure costituisce condizione e presupposto per procedere all’instaurazione della controversia in sede giudiziale.

Art. 11
11.1 - Le parti si danno reciprocamente atto che tutte le clausole inserite nella presente convenzione sono frutto di accordo a seguito di specifiche trattative su ogni articolo e quindi di incontro delle loro libere volontà e che, pertanto, anche le clausole e condizioni che configurino o che potessero in astratto configurare fattispecie riconducibili alle ipotesi previste dall’art. 1341 del Codice Civile, avendo carattere di essenzialità, hanno validità anche se non specificamente approvate per iscritto

Letto, confermato e sottoscritto in ognuna delle pagine (compresi gli allegati succitati).




 
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